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Obiettivi specifici |
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- Comprendere e seguire un’animata conversazione tra parlanti nativi.
- Comprendere oralmente informazioni specifiche da annunci pubblici, anche se l’emissione è di cattiva qualità, con distorsioni acustiche.
- Comprendere testi letterari e di critica relativi a problemi del periodo storico che lo rappresenta, in cui gli autori esprimano prese di posizione e punti di vista particolari.
- Conoscere l'evoluzione dei processi storici e delle tendenze letterarie ed artistiche del periodo proposto.
- Conversare con naturalezza, scioltezza ed efficacia.
- Costruire ragionamenti con argomentazioni logiche connesse le une alle altre.
- Dimostrare l’acquisizione di una pronuncia e un’intonazione chiare e naturali.
- Esprimersi sviluppando analiticamente il proprio punto di vista in testi chiari e ben strutturati.
- Essere in grado di scegliere lo stile adatto ai lettori ai quali intende rivolgersi.
- Leggere in modo autonomo, adattando stile e velocità di lettura ai differenti testi e scopi e usando in modo selettivo le opportune fonti per riferimento e consultazione.
- Mantenere costantemente un alto livello di correttezza grammaticale; gli errori sono rari, difficili da individuare e di solito prontamente autocorretti.
- Scrivere con ortografia, punteggiatura e impaginazione ragionevolmente corrette.
- Scrivere lettere, saggi, e relazioni esponendo argomenti complessi, evidenziando i punti più salienti.
- Usare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali. Comprendere un’ampia gamma di materiale registrato o trasmesso via radio, anche se qualche parte è in lingua non standard, individuando anche fini dettagli, compresi gli atteggiamenti impliciti e i rapporti intercorrenti tra gli interlocutori.
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Argomenti relativi a |
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Lingua parlata e lingua scritta. Letteratura: poesia e narrativa. Musica. Storia. Arte. |
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Contenuti Morfosintattici |
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Congiunzioni coordinative e subordinative di maggior impiego (revisione). Preposizioni semplici ed articolate usate per esprimere nozioni diverse: causa, luogo, mezzo. |
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Pronomi: |
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- Che polifunzionale.
- Uso di costui, colui, colei coloro (scritto e parlato).
- Uso degli atoni e tonici nella varietà del parlato e dello scritto.
- Si passivante (tipo si vede un uomo).
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Verbi: |
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- Modo indicativo:
- condizionale passato.
- futuro anteriore. Usi particolari del futuro: per attenuare, esprimere un comando o una richiesta di scuse (tipo Sarà... Onorerai il padre e la madre, Lei mi scuserà...).
- imperfetto usato al posto del condizionale e del congiuntivo.
- passato remoto dei verbi regolari e irregolari delle tre coniugazioni.
- usi particolari del presente: presente acronico nei proverbi, nelle leggi e nelle definizioni scientifiche.
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- Modo congiuntivo:
- approfondimento di tutti i casi, obbligatori e facoltativi.
imperfetto.
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Organizzazione del discorso |
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La frase: |
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- diverso uso della sintassi nel testo scritto e nel testo parlato.
- forma della frase: forma attiva, riflessiva e passiva.
- i legamenti linguistici ed i legamenti di suono, prosodia e punteggiatura.
- valore della frase: valore dichiarativo, interrogativo, esclamativo, volitivo.
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Il testo: |
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- coerenza semantica e coerenza di stile o di registro.
- diverso uso della sintassi nel testo scritto e nel testo parlato.
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Figure retoriche: |
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- rassegna delle principali figure e tecniche retoriche.
- variazione di significato (per metafora, metonimia, sineddoche, ecc.).
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Sostantivi: |
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Generi dei nomi di professione (il ministro/la ministra). Genere e numero dei nomi stranieri entrati nell’italino (il computer, la city, i film). Nomi con doppio plurale (il muro/i muri, le mura). Formazione dei nomi alterati: i suffissi alterativi più comuni (-ino, -etto, -ello, uccio, -one, -accio). Nomi invariabili al singolare e al plurale (il caffé, il re, la serie, l’analisi). L’articolo e la preposizione articolata con i nomi propri, i cognomi e i soprannomi. |
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Aggettivi: |
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i gradi dell’aggettivo qualificativo: comparativi e superlativi irregolari. Formazione degli aggettivi alterati: i suffissi alterativi più comuni (-ino, -etto, -ello, -uccio, -one, -accio). Particolarità nell’accordo degli aggettivi con i nomi (tipo un armadio e una sedia neri). La posizione degli aggettivi (tipo la vecchia città / la città vecchia). |
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Contenuti Fonologici, Grafemici e Ortografici |
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Curve intonative dell’italiano standard. I segni di punteggiatura. Maiuscola di rispetto (tipo Mi rivolgo a Lei, signor Presidente).Notevole scioltezza e uso disinvolto dei mezzi espressivi in discorsi piuttosto lunghi e complessi scritti e parlati. Ortografia dell’elisione e dell’apocope. Ortografia, punteggiatura e impaginazione corrette. Pronuncia delle consonanti doppie. Sequenze discorsive con ritmo abbastanza uniforme. Standard convenzionali di impagninazione e strutturazione in paragrafi. |
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Contenuti socio-culturali |
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La fine dell’Ottocento. Il novecento – La Divina Commedia: Paradiso. |
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Storia |
Dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni:
La questione meridionale. La conquista di Roma e del Nord-Est. L’industrializzazione. Il movimento operario e il Partito Socialista. L’Italia giolittiana. Prima guerra mondiale. Il primo dopoguerra. I nuovi partiti politici. La marcia su Roma. Il fascismo. La seconda guerra mondiale. La resistenza. La nascita della Repubblica. L’Italia democristiana. Gli anni del centrosinistra. Il sessantotto e gli anni di piombo. Italia dagli anni ’80 all’attualità. L’Italia in Europa: dal 1951 ad oggi. |
Letteratura |
Dante Alighieri e La Divina Commedia. Paradiso: Canti I (Introduzione), III, XXXIII.
La letteratura del ’900. Il decadentismo in Italia: Gabriele D’Annunzio. Le avanguardie: il futurismo. Tommaso F. Marinetti. La nuova narrativa. Italo Svevo. Il nuovo teatro. Luigi Pirandello. La nuova poesia: l’ermetismo. Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale. Il surrealismo. Dino Buzzati. Il neorealismo. Alberto Moravia. Cesare Pavese. Italo Calvino. Pier Paolo Pasolini. La narrativa degli anni ’80, ’90 fino ai nostri giorni. |
Arte |
Il futurismo e la metafisica. Giorgio De Chirico. Il neorealismo. Renato Guttuso. La commedia all’italiana. ll cinema: il neorealismo e il cinema della fine del secolo. |
Musica |
L’opera lirica: Giacomo Puccini. I canti sociali e politici (le canzoni della guerra). La canzone d’autore. Le nuove correnti italiane. |
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Contenuti strategici di apprendimento |
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- Ascoltare concentrandosi sugli elementi principali, controllare la comprensione usando indizi contestuali.
- Identificare in base al contesto parole sconosciute.
- Ricercare, sintetizzare e riferire informazioni e dati traendoli da fonti diverse.
- Riformulare espressioni che presentano difficoltà senza interrompere il discorso.
- Riprendere i contenuti strategici già acquisiti nei livelli precedenti.
- Usare circonlocuzioni e parafrasi per superare lacune lessicali e strutturali.
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Bibliografía
obbligatoria |
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Storia |
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BALBONI, P. e SANTIPOLO, M. (2004). “Dall’unità alla grande guerra”, in Profilo di storia italiana per stranieri. Perugia: Guerra Edizioni, pp. 81-94. BALBONI, P. e SANTIPOLO, M. (2004). “Il novecento”, in Profilo di storia italiana per stranieri. Perugia: Guerra Edizioni, pp. 95-124. |
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Letteratura |
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BALBONI, P. e CARDONA, M. (2004). “Il primo novecento”, in Storia e testi di letteratura italiana per stranieri. Perugia: Guerra Edizioni, pp. 167-198.
BALBONI, P. e CARDONA, M. (2004). “Il secondo novecento”, in Storia e testi di letteratura italiana per stranieri. Perugia: Guerra Edizioni, pp. 199-229.
ALIGHIERI, DANTE. La Divina Commedia: Paradiso.
PATAT, A. E SFORZA N., Materiali per Civiltà 1: Il novecento. Edizione Dante Alighieri Buenos Aires, 2001. |
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Bibliografía facoltativa |
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Grammatica |
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PATOTA G., “Grammatica di riferimento della lingua italiana per stranieri”, Firenze, Le Monnier, 2003. |
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Orientamento per i livelli di certificazione proposti dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue |
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Il corso Civiltà 4 corrisponde al livello C1 della Scala globale proposta dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. |
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Livello C1
(Efficacia) |
È in grado di comprendere un’ampia gamma di testi lunghi e complessi e riconoscere i significati impliciti. Può esprimersi scorrevolmente e spontaneamente. Piò usare la lingua con flessibilità ed efficacia in situazioni sociali, accademiche e professionali. Può produrre testi chiari, ben strutturati e dettagliati su argomenti complessi, mostrando un uso coeso e coerente della lingua. |
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